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domenica 15 marzo 2009

SchoolBookCamp al castello Malaspina



Segnalo un ottimo Bracamp dedicato all'editoria digitale, lo School-book Camp organizzato dalla dinamina Noa Carpignano. L'evento si terrà al castello Malaspina a Fosdinovo nei giorni 22 e 23 maggio.

Qui i dettagli del Barcamp.

Dal sito del camp: "Questo SchoolBookcamp intende coinvolgere tutti coloro che sono interessati a ripensare sia alla natura stessa dei testi scolastici, sia a come riposizionare i contenuti che rompono la struttura lineare della creazione, della distribuzione, della fruizione, e irrompono nella circolarità della rete.Intende coinvolgere quindi tutti i possibili attori di un futuro – già presente – mondo editoriale scolastico."

Affascinante la location, il castello Malaspina a Fosdinovo che è un paese medievale situato in cima a una collina, tra le Cinque Terre e la Versilia, ai piedi delle Apuane. La Lunigiana, detta anche la terra dei cento castelli, offre percorsi turistici ed enogastronomici imperdibili, per cui gli organizzatori consigliano di fermarti anche la domenica e approfittare del weekend per una bella gita.

I posti disponibili sono solo 120 ed io mi sono già "prenotato".

Da detrattore dei così detti "contenuti digitali" avrò certamente la possibilità di confrontarmi con i loro "sponsor". Margini di contatto credo ce ne siano (es. il costo ridotto rispetto al contenuto "stampato", l'accessibilità), purchè non li si propongano come l'ennesima "innovazione" della scuola.

Mi piacerebbe, quindi, potermi confrontare - ad esempio - sul tema del ruolo dei contenuti nell'apprendimento e nella didattica.

venerdì 18 gennaio 2008

Cinguettare a Marghera, ovvero, TwitterCamp

Il mai domo Gigi Cogo chiama, sarebbe meglio dire, cinguetta, tutti a raccolta sabato 19 aprile 2008 al TwitterCamp.
Sono un assiduo frequentatore, anche, di BarCamp. Mi piace la spontaneità che li caratterizza. Mi piace ascoltare il pensiero nascente, spesso confuso ma anche il suo sforzo di farsi chiaro. Mi piace perchè sfugge alla logica della casta: io invito te perchè tu hai invitato me. Non è autocelebrativo.
Mi piace la logica, dicevo, e quindi ci andrò.
Ci andrò, anche, per capirci di più di tutto questo twitterare, di questo cazzeggiare sempre on-line.
Un fenomeno sociologico, certamente; in alcuni caso anche psichiatrico.....Ma non ne capisco il senso. Certamente chi lo fa, un senso lui lo darà certamente.
Mi piacciono le domande che Natascia, aka Formanova, si fa nel suo blog a proposito di Twitter. Mi auguro di trovare a Marghera tra ciminiere (sempre più scarse) e cinguettii (sempre più intensi) alcune idee per darmi una risposta

mercoledì 19 dicembre 2007


Con Natascia e Gigi ho partecipato al NatCamp, un pre-barcamp natalizio in preparazione au un barcamp vero e proprio. A promuoverlo e ad ospitarlo, udite udite, una università, la Venice International University, il settore internazionale delle università veneziane (Ca Foscari e IUAV).

Animatore, il frizzante (più del prosecco offertoci con il panettone al termine dell’incontro) Giorgio Soffiato, ricercatore universitario e promotore di Marketingarena.

Una fitta schiera di student-generated interventi nella sezione “studenti consapevoli e progetti di apprendimento condiviso”. Tutti eccellenti ed incentrate su loro esperienze di uso del web (2.0) per servizi di studenti per studenti e per farsi conoscere all’università ed al suo esterno. Piero Rossato con radiocafoscari, i “marchi” (2 Marco) per Il Macello di San Giobbe giornale studentesco anche on-line, Michele Costa con unieconomia, portale di comunità degli studenti, Ilaria Paparella e Giorgio Soffiato con e di Marketingarena intelligente ed efficace blog autopromozionale, Luca Terrano con ESP Community Project, portale per gli studenti di Scienze Politiche di Padova.

Poi una serie di interventi di noi “vecchi”: Natascia Edera con riflessioni sulle caratteristiche didattiche di Second Life e dei Serious games; Gigi Cogo animatore di numerose iniziative 2.0 con stimoli per la descolarizzazione dell’apprendimento ed il ruolo dei PLE; il sottoscritto con alcune idee per la rifondazione (senso di onnipotenza non più sotto controllo) della didattica con le tecnologie a partire dall’apprendimento. Qui le poche slide dei 12 minuti del breve intervento.

Sede dell’incontro, l’affascinante isola di San Servolo, già manicomio (gli ospedali psichiatrici sono venuti dopo), nella laguna veneziana ora sede della VIU e di altre attività scientifiche. Nella fredda e luminosa giornata veneziana, una bella esperienza con le solite quattro ciacole tra colleghi, ora anche amici.

domenica 28 ottobre 2007

Tra metaverso e transumanesimo. Per il popolo, Second Life

Anche il SLCamp di Firenze se ne è andato chiudendo ben dopo le ore 20 con più di trenta presenti. Sei ore di lavoro fitte fitte con alcuni spunti di vero interesse, come la presentazione dell’idea vincitrice per la presenza del Festival della Creatività su SL sviluppata con molta creatività ed intelligenza da un team di giovanissimi architetti capitanati da Simone Riccardi (grazie David) e la visionaria conversazione di David Orban, l’agitatore dell’isola di Vulcano, per intenderci; su tutto quanto fa futuro nelle tecnologie e nella rete. Davvero denso il suo lucido intervento. Raro sentire un pensiero così ben congegnato e pieno di riferimenti.

Mi sono perso l’intervento di Natascia aka Formanova per un suo "imbroglio": doveva parlare di SL e scatole cinesi (tema di mio relativo interesse) ed invece ha presentato la sua “scuola” in SL. Mi sono fatto fare una presentazione personalizzata davanti ad un aperitivo e mi pare una idea stimolante che le auguro di realizzare: una scuola con simulazioni interattive sulle patologie del corpo umano. Mi sembra che SL possa essere un buon ambiente per tematiche simili. Spero ne parli più diffusamente nel suo blog.

Non lo ho seguito tutto perché attirato nello stand “ufficiale” di SL da un convegno pieno di interventi interessanti tra cui alcuni in tema di education (di questo parlerò in un successivo post).

Che idea mi sono fatto di SL, in generale, considerati i miei pregiudizi ?

Primo che ci sono persone che lo prendono maledettamente sul serio e che sono andati ben oltre “…..il primo venditore di panini al lampredotto in SL” e sono andati alla ricerca di possibili usi sensati delle caratteristiche di SL. Sono utilizzi nell’ambito delle moda, dell’arte e dell’architettura, tutti contesti in cui il potere di visualizzzazione di SL può offrire un indubbio valore aggiunto.

Qui si hanno sempre più frequenti contaminazioni tra SL e RL (real life) con avatar che sfilano in passerella, ed opere pittoriche che seguono l’estetica SL, architetture in SL che ambirebbero ad essere realizzate il RL…. Non mi sembrano per niente cazzate, SL può essere certamente un ambiente per la creatività artistica e non fatico a credere che si possano sviluppare nuove forme di comunicazione ed espressione ma alla condizione che non si trasportino i paradigmi del web bidimensionale in quello 3D.

Un po' di lessico, per me neofita. Sentito più volte: con SL siamo nel metaverso e SL promuove il transumanesimo. Wikiepdia mi ha aiutato a sentirmi un po' meno ignorante. Condivido i preziosi link.

Questo è quanto ho imparato o, meglio, intuito. Quindi, il costo del viaggio a FI (vedi un aggiornamento sulla mia categoria “dove mangio a …”) in buona parte ammortizzato. Il seguito nel post sulla formazione.

sabato 27 ottobre 2007

Partiamo con Second Life Camp a Firenze





Chapeau ai coraggiosi organizzatori dei SL Camp di Firenze.
Nell'affascinante Gran Barnum del Festival dalla Creatività con masse bibliche in perenne migrazione tra una conferenza sulla diversità ed un video di Pistoletto, con la concorrenza dell'area ufficiale di Second Life, sono riusciti ad attrarre nelle due stanzette messe a loro disposizione une quarantina di persone.
A seguire...

giovedì 25 ottobre 2007

Non ci sono più i guru di una volta

Cercando informazioni in Internet su SecondLifeCamp, mi imbatto in un blog in cui si annuncia che a Firenze si potranno incontrare i guru italiani di Second Life.

Guru?

Per me un guru è una persona con le rughe nel volto, i capelli bianchi (o tinti e magari il riporto), un po’ rotondetta, tutti segni di una vita vissuta a lungo che gli ha fatto fare tanta esperienza, tanti errori, tanti successi, che su tutto questo ha riflettuto, imparato e può insegnare qualcosa anche agli altri.

Sono certo che chi parlerà a Firenze qualche esperienza l’avrà fatta, che sul tema ne sa più di me e di tanti altri messi assieme e che qualcosa mi potranno insegnare, ma chiamarli guru, mi sembra eccessivo.

Anche se un atteggiamento guresco ce l’hanno e fanno sorridere.

Considerato il contesto effimero in cui si muovono forse basterebbe chiamarle starlette, non proprio come Paris Hilton, ma….


mercoledì 24 ottobre 2007

Mi concedo una Second Life

Sono pieno di pregiudizi verso Second Life, almeno per quanto riguarda l'ambito di possibile applicazione di cui occupo nella mia First Life, l'istruzione e la formazione. Sostanzialmente perchè non ho (ancora?) capito cosa SL abbia da dare al processo di apprendimento che già non diano ambienti e strumenti esistenti.
Sono a conoscenza che all'INDIRE si danno un gran daffare. Credo sia loro Second Learning. C'è anche chi sperimenta una integrazione tra Moodle (che apprezzo) e SL, SLOODLE. Ho letto di numerose iniziative educative che usano SL ma, ripeto, non capisco cosa aggiunga. Quando lo capirò, forse, lo userò.
In ELearn Magazine trovo una serie di "asset" che praticare mondi virtuali dovrebbe dare all'education:
  • The Sense of Self
  • The Death of Distance
  • The Power of Presence, Sense of Space, and Capacity to Co-Create
  • The Pervasiveness of Practice
  • The Enrichment of Experience
Nello stesso articolo si trova che lavorare nei mondo virtuali attiva le seguenti funzionalità cognitive:
  • Flow, balancing inactivity and challenge in just the right proportions to keep people moving through the experience.
  • Repetition, which allows learners to try-and-try again as many times as they choose.
  • Experimentation, encouraging learners to try new things and learn in the process.
  • Experience that is much more engaging than other digitally mediated technologies.
  • Doing, because practice makes perfect and VWs are big practice fields.
  • Observing, because if you're not ready to act now, you have plenty of opportunities to observe others and learn from them.
Per intanto sfido i miei pregiudizi e faccio un salto a Firenze dove sabato prossimo si terrà un BarCamp su SL, SLCamp. In programma non vedo interventi nel contesto dell'education, ma chissà che non abbia un'illuminazione e che il mio atteggiamento si ristrutturi. Pronto ad ammetterlo. A presto su ...Second Life ....

domenica 23 settembre 2007

Ghirada BarCamp, siamo in in chiusura








Manca poco a quando Alessandro abbasserà le serrande sul Ghirada BarCamp. Che dire? Conoscendo solo marginalmente il mondo dei blog e la cultura (nel senso dell'antropologia culturale) di questo mondo, ho avuto modo di scoprire molte cose:
  1. con i blog si possono fare i soldi
  2. ci sono le "blog-star"
  3. c'è chi costruisce la propria identità (nel senso psicologico del termine) sulla base di quante visite giornaliere ha il suo blog e su quanti sono attaccati ai suoi feed.
A parte questo, mi ha fatto piacere incontrate di persona gli autori di alcuni blog che seguo e persone che leggono il mio. Un valore aggiunto.

Note critiche:
  • al Focus Tecnologie una decina di presenze (infelice la domenica mattina? Poco attraente il tema? Parecchie presenze annunciate , per interventi e per semplice presenza, cancellate all'ultimo momento. Domenica, famiglia, suocera ....... Piacevole la conversazione
  • qualche punto di domanda sull'articolazione di un BC su due giornate.
Note di eccellenza.
  • grande l'organizzazione di Alessandro Carrera Co;
  • numerose le opportunità extra interventi. Tecnologiche, sportive, per il puro divertimento. Un grande contorno per un grande BarCamp. Da augurasi di poterci tornare nuovamente

sabato 22 settembre 2007

Ghirada BarCamp, la mia chiacchierata








Nell'ambito del Focus Tecnologie, Conoscenza, Apprendimento ho fatto una chiacchierata dal titolo "Orientamenti e disorientamenti negli usi didattici delle tecnologie", una veloce anteprima del workshop che terrò, senza particolari entusiasmi, la settimana prossima alla Conferenza ILIAS.
Qui le quattro slide.
Ho parlato, anche, dell'istruttoria per il Processo alle Tecnologie Dicattiche.

Ghirada BarCamp, un mistero svelato.









Vi ricordate il tormentone "Torna Virgilio"?







Virgilio è tornato!

Eccolo!!!!



Una geniale trovata di quelli del marketing di Alice. Complimenti, davvero ........
(interrogati sul caso, quelli di Alice/Virgilio, alla domanda se ci fossero proprio loro dietro il blog, mi hanno risposto: " noooooooooo".

...ed un bell'uso del blog





Ghirada BarCamp, si parte








Ci siamo. Dopo notti insonni, Alessandro apre le danze al Ghirada BarCamp. Una giornata di sole splendente. Verrebbe la voglia di lasciare le discussioni barcampali ai masochisti ed andare in piscina o a giocare in un qualche campo di basket o pallavolo. Ma il dovere chiama e cominciamo a fare le persone serie. Le sale si stanno riempiendo e non c'è tempo per cazzeggiare oltre.



Ecco Alessandro, anema e core del GBC, dopo l'ennesima notte passata ad organizzare, organizzare, organizzare, ........

lunedì 17 settembre 2007

Ghirada Barcamp e Focus tecnologie, conoscenza , apprendimento








Ancora pochi giorno ed il Ghirada Barcamp sarà una realtà.
Sabato 22 e domenica 23, una due giorni non convenzionale sui diversi usi delle tecnologie nella nostra pratica quotidiana.
Domenica mattina uno spazio tutto dedicato alle tecnologie nella formazione. Tre ore, dalle 10 alle 13 per raccontare le cose che stiamo facendo guardandole, magari, con un occhio critico.
Numerosi gli spazi specialistici e numerose (forse troppe) le opportunità per svagarsi.
Qui il programma e qui le ultime novità.

mercoledì 29 agosto 2007

Ghirada Barcamp: Focus tecnologie, conoscenza, apprendimento




Un mini-evento tematico al GBC: uno spazio tutto dedicato al learning, senza prefissi (e-) e senza suffissi (2.0). Una focalizzazione sulle tecnologie e su come con queste sia possibile costruire e condividere conoscenza e sostenere l'apprendimento.

Dal "manifesto" presente nel portale/wiki del GBC


.... le tecnologie digitali, 1.0 e 2.0, stanno cambiando anche il modo di costruire nuova conoscenza?

Sono ormai parecchi anni che le tecnologie sono integrate nei processi di insegnamento e di apprendimento, dalla scuola di base alla formazione continua. Possiamo, quindi, domandarci se questo uso abbia realmente cambiato il nostro modo di accedere alla conoscenza e se lo ha migliorato.

Ci piacerebbe, quindi, sapere dalla vostra esperienza di utenti, di insegnati, di organizzatori di formazione, di fornitori di prodotti e servizi:

  • · Perché usare le tecnologie per imparare?
  • · Cosa cambia, se cambia, nel modo di fare “scuola” con le tecnologie?
  • · Le tecnologie migliorano il nostro modo di imparare?
  • · Ci sono modalità d’uso delle tecnologie che hanno dato un valore aggiunto ed altre che non lo hanno dato?
  • · Quali sono le reazioni degli utenti (utenti-allievi ed insegnanti)?
  • · Quali applicazioni della filosofia e degli strumenti del web 2.0 all’istruzione ed alla formazione avete sperimentato? Con quali risultati?

Per discutere di tutto questo e d’altro sarà allestito all’interno del GBC il Focus tecnologie, conoscenza, apprendimento.

Domenica mattina dalle 10 alle 13, una decina di interventi per chiarirci le idee e condividere le nostre conoscenze.

Nell'area del focus, la possibilità di segnalare la propria volontà di fare un intervento (20 min). Per ora abbiamo a nostra disposizione la mattinata della domenica, ma se le richieste fossero numerose, potremo partire già sabato pomeriggio.

Un breve presentazione su SlideShare.


lunedì 27 agosto 2007

Processo alle tecnologie didattiche. Al via l'istruttoria

PROCESSO ALLE TECNOLOGIE DIDATTICHE

Riusciranno i nostri baldi a tenerlo nella primavera 2008? Tutto dipende dai riscontri e dalle adesioni.

Dopo lunga ibernazione (tutto era iniziato allo Zenacamp) , è partito il "processo alle tecnologie didattiche" con l'avvio dell'istruttoria.

E' stato attivato un wiki per raccogliere elementi utili al "processo" : prove a sostegno delle tesi dell'accusa e della difesa; testimoni e testimonianze, candidature per i diversi ruoli e per ospitare l'evento.

Un piccolo gruppo bipartisan di "promotori" a garanzia della neutralità dell'istruttoria e della corte. Adesioni al gruppo dei promotori (chi si impegna attivamente a promuovere e costruire l'iniziativa) ancora aperte fino a metà settembre.

Sono benvenuti anche "semplici" contributi nella giornata del "processo" (tutti potranno intervenire, purchè segnalati) e spettatori (il processo, come nelle migliori tradizioni democratiche, si terrà a porte aperte ....).

Attendiamo vostri contributi nel wiki (password per editare le pagine nella sidebar del wiki).

Rilanciate l'iniziativa nei vostri blog.

Fatevi, comunque, vivi. Si cerca il collegio giudicante, PM, avvocati, testimoni ....

A fine ottobre definiremo i dettagli logistici ed organizzativi dell'evento. Si tratterà certamente di un Barcamp tematico.

Saremo presenti al Ghirada Barcamp.

venerdì 24 agosto 2007

Ghirada Barcamp, coming soon








Meno di un mese al GhiradaBarcamp. Il 22 ed il 23 settembre a Treviso alla Ghirada, la cittadella dello sport delle varie Benetton sportive.

Intrigante il programma, come ci dice Alessandro, l'anima di questo evento.


Il GBC non è un barcamp generalista nè uno tematico in senso stretto: sto/stiamo lavorando per creare una sorta di "barcamp contenitore", al cui interno sviluppare "eventi nell'evento" che lo caratterizzino, che permettano di allargare la cerchia dei partecipanti superando il rischio autoreferenzialità di cui s'è parlato negli ultimi tempi e, perchè no, divertirsi a sperimentare e fare sport!

Tra le idee, ad esempio, quella di organizzare nei 2 giorni una sorta di laboratorio creativo sui vlog: ....... allestiremo uno spazio in cui dare la possibilità a chiunque di provare e sperimentare come si fa un vlog, quali sono le tecnologie alla base e i possibili utilizzi, le prospettive e molto altro ancora... sto ... per organizzare una seconda girls geek dinner sabato 22 sera: prima dell'estate ho avuto la conferma del suo interesse, ora vedremo di coordinarci per portare avanti la cosa...
.... abbiamo pensato di allestire durante il GBC una sorta di "twitter square", che si caratterizzi per incontri, sperimentazioni, discussioni e attività legate a twitter in tutte le sue possibili declinazioni... il twittercamp è slittato e questa potrebbe essere una buona occasione per anticipare comuqnue l'argomento..

tra i temi di cui si potrebbe parlare al GBC (solo spunti, in pieno spirito barcamp ognuno verrà e parlerà di ciò che più desidera):

  • Social network e Web 2.0
  • Web, new media e interaction design
  • Virtual Worlds & Serius Games: Second Life e i suoi fratelli
  • Gamer & Pro Gamer
  • La vita in rete: politica, commercio, formazione
  • Net the music: nuovi modi di produrre e farsi produrre la propria musica
  • Hacking the web: dall'open source alle API nel Web 2.0
  • "Miscellanea"
Aggiornamenti sul blog e sul wiki dell'evento. Dettagli anche su Slideshare.

Non ci resta che essere presenti. L'evento si presenta particolarmente ghiotto sotto tutti i punti di vista

lunedì 14 maggio 2007

Barcamp Veneto: in pieno svolgimento



Ho appena presentato le mie riflessioni sulle condizioni di uso reale delle tecnologie di web 2 al Barcamp Veneto.
La mia riflessione si impernia attorno alla convinzione che "Non basta che una tecnologia sia disponibile (ed abbia un senso) perchè le persone abbiamo voglia di usarla".
Riflessione basata sull'esperienza che stiamo facendo in Pionieri. Qui le mie slide.
Buona la presenza di interventi sugli usi del web 2 all'Università e nella Formazione Professionale.
Numerose presenze, pur essendo un lunedì pomeriggio.
Eccellente l'organizzazione di Gigi e del suo infaticabile gruppo.

venerdì 4 maggio 2007

Treviso: Ghirada Barcamp









Anche nella "mia" Treviso un barcamp. Saranno ben 2 giorni nell'incantevole scenario della Ghirada, la casa delle varie Benetton sportive.

Tutti a Treviso, il 22 ed il 23 settembre.

Il tema? Gli organizzatori scrivono:
" internet? Già, perché il “fil rouge” alla base di questo e di tutti i barcamp sin qui svolti e in programma è la rete, in tutte le sue sfaccettature…
Perchè lo scambio d’idee, le presentazioni, le discussioni, gli incontri con tema il web saranno l’anima e la motivazione che spingeranno a partecipare non solo i bloggers e i campers già “smaliziati” ma anche gli appassionati e chi si sta avvicinando solo ora ai temi caldi della rete…"

sabato 28 aprile 2007

Zenacamp, un paio di riflessioni finali



Tra meno di un'ora si spegneranno i riflettori su Zenacamp.
Che dire?
E' la mia "prima volta" ad un Barcamp e come tutte le prime volte, non hai metri di paragone ma, rispetto alle motivazioni che mi hanno portato a Genova ed alle mie correlate attese, devo dichiarare la mia soddisfazione.
Sono soddisfatto perché ho visto che la formula "open" (nessun programma pre-confezionato, nessun guest speaker) funziona: se hai qualcosa da dire, lo puoi dire e trovi sempre qualcuno che ti ascolta e che si mette a discutere con te. Anzi, credo che sia proprio questa formula "dal basso" a stimolare discussioni aperte perché non ingessate dall'ufficialità.
Sono soddisfatto perché ho visto ed incontrato molta gente che ha voglia di parlare e discutere e non di "mettersi in mostra". Il barcamp mi pare una buona formula per non creare giochi collusivi: io invito te e tu inviti me ... e via di seguito in un turbinio di auto-referenzialità.
Non so, però, se per tutte queste ragioni una "presentazione" fatta ad un barcamp valga come "titolo", sia cioè una medaglia di latta o di pregiato oro.
Non ho seguito tanti interventi perché trattavano temi che non erano di mio interesse (non sono un informatico). Forse è questo il principale limite di Zenacamp che non aveva un tema-guida ma era aperto a chiunque volesse parlare delle tecnologie di rete. Forse sarebbe bene finalizzare ad un'area tematica.
Sul piano organizzativo, Zenacamp mi è sembrato un evento "ricco": ci hanno riempito di gadget e di prodotti locali, ci hanno offerto il pranzo. Mi è parso, anche, un evento ben organizzato. WIFI aperto e di buona velocità in tutti i luoghi dell'evento.
Questa facility mi ha consentito di postare in tempo reale e di vedere, già in tarda mattinata arrivare un primo commento e nel pomeriggio già fatto un link alla mia presentazione su ShareSlide (grazie di vere cuore - la cosa mi ha gratificato - ma, non avete meglio da fare che seguire il mio blog?) .
Copertura web-tv integrale (la moglie di un collega lo ha visto sul web e lo ha chiamato per dirglielo .... Era stato visto in mia compagnia, quindi, no problem ....) grazie a Robin Good TV.
La partecipazione è stata buona (più di 100 partecipanti effettivi) e le tre sessioni parallele ben frequentate.
Ho sentito più di un commento sulla (scarsa) qualità di alcuni interventi.
Gender isuue: presenza prevalentemente maschile (a naso, non più del 15 - 20% di femmine).
Grazie organizzatori, grazie colleghi blogger e non.
Pubblico e vado a vedere Genova.

Zenacamp, apprendimento formale ed informale



Con il collega Antonio Fini, abbiamo allestito all'interno dello Zenacamp una micro-sessione sulla formazione. A noi si è aggiunta anche la collega Angela Sugliano, dell'Università di Genova ed abbiamo tenuto banco per una oretta e mezza.

Antonio ha parlato di apprendimento formale ed informale.


Angela ha presento una sua esperienza titolata "insegnare ed apprendere le ICT".




Nel corso ed al termine delle tre presentazioni un breve dibattito convergente sul fatto che l'avvento delle tecnologie sta scardinando le gerarchie di "potere" nella scuola aprendo ampi spazi, accanto alla dimensione "formale" della stessa, la dimensione "informale".
La questione, allora, potrebbe diventare: come coesisteranno queste dimensioni? Non si porranno problemi "politici" di potere, nel senso di conflitti tra chi detiene quello formale (ad esempio, è stato detto i "baroni") e chi detiene quello informale distribuito all'interno della comunità delle persone che apprendono ?

Zenacamp, verso un processo alle tecnologie nella didattica



Allo Zenacamp ho presentato l'idea di un "processo alle tecnologie nella didattica". Una ventina di persone presenti.

Qui le slide della mia chiacchierata.










Questo lo script dell'intervento:

La questione è: le tecnologie usate nella scuola e nella formazione hanno prodotto risultati tali da giustificare gli investimenti, soprattutto pubblici, fatti?

La montagna di risorse allocate:

  • intelligenze di studiosi
  • energie, tempo ed entusiasmo di operatori
  • soldi
  • macchine e software

ha partorito il classico topolino?

Se ascoltiamo la voce ufficiale, qui in Italia,
  • stampa
  • istituzioni
  • università
  • industria
  • eccccc…..

sembra si stia navigando con il vento in poppa:

  • attività in espansione (vedi ultimo rapporto ANAEE-CNIPA sullo stato dell’e-learning in Italia)
  • quasi tutte le università sono on-line
  • investimenti pubblici in espansione (bandi regionali, nazionali,
  • articoli su stampa generalistica e specialistica che pontificano sull’utilità delle tecnologie nella
  • scuola
  • esplosione dei titoli di pubblicazioni specialistiche in libreria

Però, vai a guardare le attività che si fanno e non trovi tanti report che descrivano cosa sia stato fatto o meglio, i diversi report descrivono l’attività ma dicono assai poco, anzi tacciono, sugli effetti, sui risultati di quella attività.

Si tace su come i destinatari abbiano vissuto l’esperienza.

Quando si legge qualcosa su questionari compilati dai destinatari, si vedono, spesso, domande fatte in modo tale da non avere risposte sgradevoli, ovvero si intervistano persone compiacenti

Ma come la pensano veramente gli utenti?

Posso citare solo alcune mie esperienze dirette (azioni in cui ho fatto il monitoraggio) ed i pareri sono tra il molto negativo all’insoddisfacente.

Guardando statistiche di partecipazione si nota una “mortalità” consistente, fino anche al 90%

Un numero crescente di insegnanti, che hanno usato le tecnologie con la classe, manifestano insoddisfazione (vedi i vari blog degli stessi)

Anche in convegni “ufficiali” senti sempre più spesso levarsi voci che segnalano “problemi” con le tecnologie usate a scopo didattico.

Sorge, allora, la necessità di porsi la domanda fatta in apertura e, più in dettaglio, :

  • quali sono i risultati reali di anni di usi didatti delle tecnologie?
    • Che fine hanno fatto i soldi pubblici investiti?
    • Quali sono gli impatti di tanta ricerca universitaria?
  • Siamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’uso didattico delle tecnologie?
  • Possiamo parlare di usi diversificati (modelli, strategie didattiche, strategie organizzative) delle tecnologie che sono problematici/fallimentari ed altri che non lo sono?

La questione è complessa e non penso di trarre qui ed ora una risposta definitiva, ma voglio lanciare l’idea di organizzare un vero e proprio “processo” alle tecnologie didattiche con tanto di accusa, difesa, PM, giudici, testimoni a carico ed a discarico …….

Chi ci sta?

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