Visualizzazione post con etichetta blogmania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blogmania. Mostra tutti i post

domenica 29 marzo 2009

Questo blog si è spostato in www.giannimarconato.it

Questo blog si è spostato in
www.giannimarconato.it


Un po' mi spiace voltare le spalle a Blogger che mi ha aiutato nel lontano settembre 2007 a muovere i miei primo passi da blogger, ma ogni tanto qualche cambiamento fa bene.

Chi aveva sottoscritto il feed in Blogger via Feedburner verrà re-indirizzato automaticamente in questo nuovo sito.

Da oggi 29 marzo 2009 pubblicherò solo nella nuova piattaforma.

Ringrazio tutti i 23.625 visitatori che sono passati qui , prima in Oltre l’e-learning e dopo in Apprendere (con e senza le tecnologie)


Mi auguro che la conversazione continui e si evolva. Anche per questo ho integrato nel nuovo blog un forum. Ogni nuovo post genererà in automatico un nuovo “argomento di discussione” nel forum ed utilizzando le sue funzionalità sarà più agevole conversare confrontatandoci sui temi su cui scriverò.

Ringrazio il geniale Giovanni Polimeni (www.giofilo.it), profondo conositore di WP, che mi ha assistito in questa fatica.

Arriverci, quindi nel nuovo ambiente

sabato 28 marzo 2009

Le libertà fondamentali su Internet



E' di due giorni (26.03) fa risoluzione del Parlamento Europeo sul rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet che sancisce senza ambiguità il concetto che Internet è, oggi, uno degli strumenti fondamentali per garantire la libertà di pensiero e di espressione alle persone ed invita gli stati membri ad emanare normative in coerenza con questi principi.
In sintesi (Corriere della Sera on-line):
1) Internet «dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione»;
2) «può rappresentare una straordinaria possibilità per rafforzare la cittadinanza attiva»;
3) il monitoraggio del traffico web «non può essere giustificato dalla lotta al crimine»;
4) l’accesso a internet «non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private»

Mi auguro che piccoli politici nostrani si rendano conto che mettere le mutande ad internet è mettersi fuori dalla storia,

Grazie a Maria Grazia Fiore per l'input


mercoledì 25 marzo 2009

A breve migro anch'io


A breve questo blog cambia piattaforma e migra su WoordPress ad una nuova URL. Chi ha sottoscritto il Feed con Feedburner, non dovrebbe avere problemi nel ritrovare le notifiche per i nuovi post.
Cambio per avere una piattaforma maggiormente performante e per averla in un server che controllo io.
WordPress mi consentirà, inoltre, di avere un ambiente più "collaborativo".
Aggiornamenti a breve

venerdì 24 ottobre 2008

Nuova casa per Ibridamenti

Ibridamenti, il blog-ricerca messo in piedi più di un anno fa da Maddalena Mappelli, ha cambiato "casa", da Splinder a WordPress e lo fa assumendo un nuovo tema di ricerca. Dopo l'identità in rete (oggetto di una pubblicazione e di un seminario) e l'ascesa dei blogger, è la volta del provocatorio tema "L'università del futuro", tema lanciato da Umberto Margiotta nel citato seminario. L'idea è di "immaginare" l'università del futuro con un approccio, diciamo, 2.0 o "dal basso". Tema intrigante ma visto ciò che blocca l'università italiana (temo destinata a diventare un super-liceo), non so se si possa andare oltre un pregevole esercizio di stile. Staremo a vedere se e come il discorso si strutturerà e crescerà.
Sono stato invitato anch'io a partecipare ai lavori e gestisco la rubrica: "tecnologie didattiche, fatti e misfatti"

domenica 29 giugno 2008

Grandi manovre a squola


Visita squola



No, non è un errore anche se sarei capace di peggio .... Squola è una nuovo network, su piattaforma Ning, avviato da Daniele Vinci che si sta laureando alla Sapienza con Francesco Consoli.
Squola non è un network generico, pur su tema preciso, e destinato a durare finchè morte sopraggiunga ma un'area per una ricerca-azione per la tesi di Daniele che ci racconta il senso del suo lavoro:

Dopo la tesi triennale, fatta sulle reti internet e sulle possibilità che queste offrono, per la tesi specialistica ho voluto approfondire un aspetto delle rete: Le comunità, ed in particolar modo mi sono concentrato di analizzare le comunità generate dai docenti.

Per comunità faccio riferimento non solo a Virtual community ma a tutto ciò che i docenti stanno generando attraverso uno degli strumenti più utilizzati: i blog.

Il blog è uno strumento che permette "riflessività" ?

Cosa intendo per riflessività?

La cosa che mi interessa analizzare è come la pratica professionale dei docenti (parte di essi) stia trovando nuove strade di apprendimento ed interazione.
Anche attraverso l'uso dei blog.

Partendo quindi da una riflessione di Shon riguardo "L'apprendimento riflessivo" useremo questo luogo virtuale per conoscer-ci e per conoscere le nostre pratiche.

Il laboratorio creato è una simulazione di come potrebbe avvenire questo processo ma soprattutto SE PUò AVVENIRE ATTRAVERSO LA RETE!

I membri di Orientamenti & Disorientamenti stanno dando un corposo contributo.

Unitevi, quindi, a noi in Squola

domenica 18 maggio 2008

Ibrid@menti, Benadusi, Barbetta, Margiotta ed amenità conclusive

Luciano Benadusi. Sociologia, Università La Sapienza, Roma.

Dopo aver parlato di crescita dei sistemi e dei saperi esperti, definisce l’Università un fortilizio della visione classica de sapere che é superata da tutti discorsi che oggi si stanno facendo a proposito dei nuovi media, del loro impatto sulla società e sui sistemi di sviluppo della conoscenza. L’università é il luogo dei chierici ma fuori ci sono i laici. L’università non ha più un ruolo egemonico nella produzione del sapere legittimo. In questo contesto l’università gioca un ruolo vetusto e diventano sempre più importanti i saperi pratici e quelli professionali. Chiude con lo slogan “dall’universitá alla multiversitá”.
In risposta al messaggio di allarme di Benadusi, Margiotta invita coloro che lavorano in Ibrid@menti a pensare una nuova università. Cose da poco .....

Pietro Barbetta psicologo dinamico ad orientamento sistemico (Bateson), Università di Bergamo
Buono l’esordio: il blogging non è una forma di deiezione
E, connettendosi ad alcune riflessioni fatte nella mattinata afferma che l’io è ostaggio dell’avatar alla condizione che esista un io…
Ed al proposito afferma che Il blog come l’avatar può ricostruire un io disperso. Come esempio dell’affermazione presenta un caso di persona psicotica che ha completato il proprio percorso di cura attraverso al scrittura di un blog questo che la ha aiuta a ricostruire la propria struttura identitaria.

Discussione finale

La Barbera a proposito della positività dell’avere a disposizione gratuitamente tanti strumenti in rete propone la seguente allegoria: “Non basta avere a disposizione gratuitamente un grande supermercato per fare una dieta corretta”. Corriamo il rischio di fare una grande abbuffata ….

Barbetta: Ci sono blog che rinforzano condotte devianti (anoressiche, pedofilii, ...) I ragazzi usano una miriade di strumenti web senza alcuna consapevolezza.

Poetica la sintesi finale di Margiotta:
La blogosfera come multiverso in espansione; è uno spazio tempo di invenzione e verità che si utilizza al meglio riconfigurando pratiche e dinamiche. Un luogo dove ritorna il rumore della vita.

Quale conclusione trarre? Riprendendo quanto diceva Margiotta all’inizio (con Ibrid@menti siamo all’aurora, non montiamoci la testa) stiamo ad aspettare per vedere a cosa tutto questo lavoro servirà. Per ora gustiamoci il gusto della ricerca, del pensiero colto e raffinato, del fraseggio elegante.

Grazie al dio pluvio che con la sua insistenza mi ha obbligato a saltare la mia solita escursione ciclistica inchiodandomi davanti alla scrivania a riordinare carte ed appunti (anche di Ibrid@menti).

Ibrid@menti, alcuni flash prima della chiusura

Andrea Bruni contenebbia http://contenebbia.splinder.com/Il blogger è narciso e vampiro. Vampiro perché succhia energia dai suoi lettori
Paolo Melissi
melpunk http://melpunk.splinder.com/ Il blog é scrittura, una narrazione forte di sé. Nel blog è presente la parte scrivente non quella vivente di sé.I blog non creano una società ma una letteratura. Ma da scrittore o da scrivente?

Barbara Caputo, barbara34 http://aldiwan.splinder.com/ antropologa. lab/antar/media La Bicocca- Mi
Parla degli atti iconici nei blog. Etnografia delle immagini. Corpo siamo e corpo restiamo anche via blog.

Simona Marchi, mssenzafiltro http://liberolab.splinder.com. La Sapienza, Roma
Simona ha un approccio sociologico al blogging e presenta una marea di statistiche sulle dinamiche del blog collettivo Ibrid@menti: tematiche accessibili solo a chi inter-agisce nel citato blog.

Stefano Ciulla. personalitaconfusa http://personalitaconfusa.splinder.com/ e nonciguardimai http://nonciriguardamai.splinder.com/
Offre un approccio psico-antropologico alla tematica
Nel momento in cui si comunica in rete si da spazio a parti diverse della nostra identità.

Gianluca Ligi, antropologia sociale a Ca Foscari, Venezia
Si e ci domanda: virtuale come meno reale? E rileva come anche dal suo punto di vista di ricerca e studio sia superata l’idea del sapere sicuro.

Stefano Epifani
Si definisce una persona che ha un blog ma non è un blogger (una riflessione introspettiva che avevo fatto anch’io) in quanto il blogger si identifica con il proprio blog e vive di pagerank….
Osservazione acuta : la società e divisa tra l’accademia e l’anti-accademia

Ibrid@menti, La Barbera, psicopatologia dei nuovi media

Daniele La Barbera psichiatra di Palermo Dal 2001 è Presidente della Società Italiana di Psicotecnologie e Clinica dei Nuovi Media (S.I.P.tech), sezione speciale della Società Italiana di Psichiatria.

Da psicologo riconosco una mia grave carenza il non sapere dell’esistenza di questa sezione. Approfondirò, me lo prometto.

Seguo con estremo interesse il suo intervento centrato su tematiche dell’identità virtuale, sulle caratteristiche della mente elettronica e sui fenomeni identitari della post modernità.
Prendo solo pochi appunti un po’ per l’interesse a seguire il suo parlare, un po’ per la velocità con ci sommerge di idee e concetti. Solo flash, quindi.

  • La principale caratteristica dei nuovi media elettronici è la velocità con cui si svolgono le operazioni, velocità che, oltre una certa soglia, accelera i processi psichici,affettivi emotivi e modificano il sistema psico-cognitivo.
  • I nuovi media stimolano la percezione motoria
  • La mente connessa è di gruppo ed è esternalizzata
  • Il pensiero ipertestuale dà priorità al tempo presente
  • La nuova cognitivitá tecnomediata origina nuove forme di conoscenza
  • Si ha la devoluzione del sapere (dall’individuo al gruppo), la costruzione sapere. Vedere la tematica della Cognizione Distribuita (ne parlo in questo blog da qualche parte)
  • Il linguaggio è iconico-acronimo; nasce un neodialetto hightech
  • Si sviluppa l’apprendimento esperenziale che va a sostituire l’apprendimento attraverso la lettura, l’ascolto
  • La mente digitale costruisce una immagine del se selezionata
  • La publicy sostituisce la privacy

La Barbera segnala due libri sul tema

  1. Psicopatologia della realtà virtuali (2001) esaurito
  2. La mente in rete. Psicopatopogie delle condotte in rete

e la rivista scientifica della S.P.I.tech “Psicotech” edita da Franco Angeli

Un bel video ci può introdurre al suo pensiero

Ibrid@menti, la voce di Tiziano Scarpa

Tiziano Scarpa, veneziano, classe 63, romanziere, drammaturgo, poeta; svolge, anche intensa attività performativa. È fra i fondatori delle riviste in rete/blog collettivi nazioneindiana (http://www.nazioneindiana.com/) e ilprimoamore (http://www.ilprimoamore.com/)

Molto affascinante il suo breve intervento in cui da scrittore dice quattro cose ai blogger

Alcuni flash

  • Il blog come entelechia (?) dello scrittore
  • Il blogger come uomo libero
  • Il blogging come leggerezza.

Detto questo, Scarpa passa alla sua (per me) performance migliore: il blogging e l’”atto linguistico”. L’Atto linguistico è un uso “forte” della parola; si ha quando con la parola mi metto in gioco è faccio cose attraverso le parole.

Quando un editore ci pubblica, fa una forma di asseverazione del nostro scrivere e lo valida. Ma quando scriviamo nel blog ci auto-pubblichiamo. Dove traiamo, quindi, la credibilità? Certo, scrivendo in blog guadagnamo in libertà ma corriamo il rischio di rendere leggera, nel senso di debole, la parola.

Nell’intervallo gli chiedo una precisazione del suo pensiero sulla questione e mi dice che da quel che vede in tanti blog tante parole non sono più atti linguistici ma parole vuote.

<<<<<

Dal web:

Entelechia: Nella filosofia di Aristotele la caratteristica propria degli enti in atto di avere ogni propria possibilità espressa nel proprio essere. In Leibniz l'entelechia è riferita alla qualità propria della monade di avere il compimento del proprio fine in sé stessa senza l'apporto di alcun principio esterno.

Il termine entelechia (pr.: enteléchia) è stato coniato da Aristotele per designare la sua particolare concezione filosofica di una realtà che ha iscritta in se stessa la meta finale verso cui tende ad evolversi. E' infatti composto dai vocaboli en + telos, che in greco significano "dentro" e "scopo", cioè una sorta di "finalità interiore"….. Entelechia è quindi il modo con cui un organismo tende a realizzare se stesso secondo leggi proprie, passando dalla potenza all'atto.

.


Ibrid@menti, la voce degli "ibridanti"

Bene, ci sono andato. In una di quelle giornate uggiose ed afose che rendono Venezia una tra le più brutte città del mondo. Provare per credere. Dunque, Ibrid@menti (una idea che connette, a dirla con un relatore) é un progetto nato da una idea di Maddalena Mapelli ed istituzionalizzato presso l'unversitá di Venezia, Lettere e Filosofia con Umberto Margiotta.
Dal clima dell’evento, mi pare sia, anche, una festa tra persone che si incontrano in reale dopo tanta frequentazione virtuale. Una bella cosa.
Prima parte sui primi 5 mesi di attivitá.

Umberto Margotta, prorettore dell’Università Ca Foscari di Venezia, dà in breve il senso di Ibrid@menti: un progetto per e sul pensare in rete; partecipare come e per pensare.
Ibrid@menti anche per identificare nuovi modelli di ricerca universitaria, come esperimento mentale per l innovazione universitaria. Ricerca di nuovi punti di approdo per la conoscenza. La sua introduzione è stata molto più ricca ma preso com’ero ad ascoltarla ho preso solo pochi appunti. Sorry ….

Maria Maddalena (madmapelli http://maddalenamapelli.splinder.com), promotrice ed animatrice di Ibrid@menti traccia le tematiche affrontate in questi primi mesi di attività nel blog a più mani: il pensare in rete, il fare ricerca in rete e sulla rete, l’ascesa dei blogger, l’arte della connessione nel virtuale (non prevedibile, non governabile), il blog come luogo in cui l’off si riverbera nell’on (l’identità reale e quella virtuale), l’identità digitale come specchio ed immagine riflessa (in senso psicanalitico), l’influenza dell’avatar nella scrittura. In Ibrid@menti la tematica del blogging viene traguardata da una pluralità di approcci: quello logico-riflessivo, quello semiologico, quello antropologico e quello psicologico e epsicodinamico.

Pasquale Esposito (eventounico http://eventounico.blog.kataweb.it/) parla di un suo esperimento su come l’avatar che ci si sceglie per rap-presentarsi nel blog influenzi il nostro modo di essere in rete: La conclusione? L’io ostaggio dell’avatar che diventa una maschera che non vuole nascondere ma rivelare le istanze presenti nell’ inconscio.

Dario Carta (evenevil http://evenevil.splinder.com/) parla del linguaggio delle immagini e delle emozioni in rete, dei confini tra on e off (l’identità in rete e quella fuori dalla rete), dei movimenti dal virtuale al reale. Conclusione: se di verità si vuole perlare, diciamo pure che si tratta di verità obliqua

Daniele Muriano (maledettamentebene http://maledettamentebene.splinder.com/) parla dell’ insostenibile leggerzza dell’ autore. Anche secondo lui la scrittura in rete è influenzata dall’avatar che ne influenza lo stile.
L’avatar (scopro che l’accento va sulla seconda a e non sulla prima) efficace influenza la phantasia, desta innamoramento, riempie il vuoto misterioso. La superficie del testo, la risonanza delle parole, il suono il ritmo. Il tempo dell’avatar è il presente.
L’immagine–avatar non riproduce un ritratto del blogger-autore, restituisce l’effetto del percepito cioè l’aura affettiva colta da un ipotetico osservatore in presenza del phantasma generato dall’autore: ad esempio soggezione, sensualità ecc.

Emma Ciceri (emmart http://emmart.splinder.com). Definita “la donna delle mappe” avendo sviluppato tutta una serie di raffinate mappe mentali sui concetti trattati in Ibrid@menti e sulla struttura di un blog.

giovedì 15 maggio 2008

Ibrid@menti, più di un blog, oltre il blog

Dopo blog didattici, ecco una nuova occasione in cui si parla di blog usati con spessore culturale e scientifico, in cui si parla di blog che sono usati oltre il pettegolezzo ed il narcisismo onanistico, una occasione in cui il blog si riscatta da tanta autoreferenzialità.

Ecco, dunque, la giornata di studio di sabato prossimo a Venezia “Pensare in rete, blog e ricerca universitaria” organizzata dalla facoltà di lettere e filosofia dell’università di Venezia.

L’iniziativa è imperniata sul progetto Ibrid@menti, un Laboratorio Sperimentale Virtuale progettato dalla Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione dell’Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con la piattaforma Splinder. L’obiettivo principale è di fare ricerca, sul virtuale, assieme ai blogger. L'IDEA è semplice: andare oltre i confini. Oltre i confini dei blogger, oltre i confini dell'Accademia.

Trovo l’idea ed i “prodotti” che ha generato di grande fascino.

Mi piacerebbe davvero seguire attivamente la cosa. Per ora una veloce notizia. Magari sabato ci vado (anzi, ci vado di sicuro, sono 20 minuti di treno) e poi racconterò (sempre a modo mio, senza alcuna pretesa di oggettività, verità, scientificità ...).

domenica 20 aprile 2008

Blog Didattici a Gubbio


Venerdì e sabato, a Gubbio, si è svolto il seminario nazionale di Blog Didattici, l'iniziativa lanciata 5 anni fa da Maria Teresa Bianchi vulcanica insegnante del liceo Mazzatinti di Gubbio.
Il tema del seminario di quest'anno, che ha richiamato a Gubbio un buon numero blog didattici da tutta Italia, erano le competenze associate all'utilizzo delle tecnologie digitali e di rete.
A breve, in Blog Didattici saranno pubblicate le slide degli interventi.

A me era stato chiesto un intervento in tema di competenze. Titolo dell'intervento è stato: "Competenze per la società della conoscenza e nuove tecnologie di rete". Ho svolta il tema cercando di delineare, sulla base delle skills del knowledge workers e del life-long learners, le competenze associate all'autosviluppo ed al self-directed learning.
Ho, quindi, delineato il possibile ruolo delle tecnologie digitali e di rete allo sviluppo, in ambito scolastico, delle competenze associate.
Riprendendo lo schema di Veen, ho anche parlato dell'Homo Zappiens come paradigma per un approccio ai giovani d'oggi valorizzandone le caratteristiche cognitive che li caratterizzano piuttosto che approcciarli per il loro essere "diversi" da quelli che noi, adulti ed educatori, ci aspettiamo che essi siano. Vederli, quindi, per quello che sono e per i valori che portano, piuttosto che per differenza con un modello da noi interiorizzato e per quello che non sono.
Presto le slide dell'intervento anche su Blog Didattici. Intanto qui su SlideShare.

Sono stato molto felice di essere stato presente a Gubbio perchè ho avuto modo di conoscere di persona tante insegnanti che conoscevo solo per i loro blog. Ho avuto conferma di quanta professionalità e passione animi la loro azione didattica, pur in condizioni spesso non favorevoli.
Davvero grandi professioniste .... Parlerò, analiticamente, dei loro blog più avanti.
Eccezionale, poi, la grande carica umana che tiene insieme il gruppo che attorno all'iniziativa BlogDidattici si è costituito .
Professionalità, passione, rapporti interpersonali, le condizioni di base per fare di BlogDidattici sempre più un punto di riferimento per chi usa il blog nella didattica .
Appuntamento, quindi, a Gubbio nell'aprile 2009. Vero mtb?

mercoledì 9 aprile 2008

Blog didattici AppassionataMente

Nuova iniziativa della Fondazione Mazzantini di Gubbio, il V^ seminario nazionale sui blog didattici, il 18 ed il 19 aprile a Gubbio.
Il tema di quest'anno è

Le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
Nuove Tecnologie in rete
Competenze di base e competenze evolute


Qui il programma.

Il portale "Blog didattici ...AppassionataMente", attivato da Maria Tersa Bianchi, è un portale molto conosciuto, un punto di riferimento per tutti coloro che usano o vogliono usare il blog come strumento didattico. Numerosi i blog didattici recensiti.

domenica 2 marzo 2008

Scuolalternativa

Scuolalternativa
Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione. (Albert Einstein)

Oggi presento un nuovo nato, il blog Scuolalternativa, di Maria Teresa, insegnante di latino ed italiano a Vipiteno (luogo stupendo).

Ho conosciuto Marta Teresa ad un convegno dove veniva presentata una iniziativa davvero pionieristica di apprendimento collaborativo in rete fatta tra 10 scuole altoatesina nel lontano 2001, quando le tecnologi erano molto più selvagge di oggi. Lei è stata una delle 30 insegnanti coinvolte.

Così Maria Teresa si presenta :

Amo il mio lavoro che mi tiene in contatto con i giovani e fa restare giovane un po' anche me, amo stare con i miei amici magari ascoltando della bella musica e bevendo un buon bicchiere di vino (serebbe meglio dire un bicchiere di vino buono), amo la Grecia in maniera esagerata: ne amo i colori, i profumi, i suoni, la musica, la gente, oltre naturalmente alla storia che è anche la nostra...

Un blog da seguire; E' piccolo ma crescerà

mercoledì 20 febbraio 2008

Assenza giustificata (?)

Alcuni amici e colleghi con cui ci si tiene in contato anche attraverso il blog mi chiedono le ragioni di questo prolungato silenzio, qui nel blog.
Ad onor del vero non mi ero neppure accorto di aver postato l'ultima volta un paio di settimane fa!
Nessuna ragione particolare per il "silenzio". Semplicemente non avevo, e d ancora non ho, nulla da dire, nulla su cui riflettere o da condividere.
Non appartengo alla razza di blogger che pur di fare un post scrive di qualsiasi cosa capiti loro per la testa o per la tastiera; che pur di fare un post per tenere su il ranking sulle classifiche, fa post cliccando un altri post o inserendo, spesso senza commenti, un video da You Tube.
Il mio mestiere è un altro, ma ritornerò presto nel giro . Sempre che a qualcuno la cosa interessi.
A presto

venerdì 18 gennaio 2008

Cinguettare a Marghera, ovvero, TwitterCamp

Il mai domo Gigi Cogo chiama, sarebbe meglio dire, cinguetta, tutti a raccolta sabato 19 aprile 2008 al TwitterCamp.
Sono un assiduo frequentatore, anche, di BarCamp. Mi piace la spontaneità che li caratterizza. Mi piace ascoltare il pensiero nascente, spesso confuso ma anche il suo sforzo di farsi chiaro. Mi piace perchè sfugge alla logica della casta: io invito te perchè tu hai invitato me. Non è autocelebrativo.
Mi piace la logica, dicevo, e quindi ci andrò.
Ci andrò, anche, per capirci di più di tutto questo twitterare, di questo cazzeggiare sempre on-line.
Un fenomeno sociologico, certamente; in alcuni caso anche psichiatrico.....Ma non ne capisco il senso. Certamente chi lo fa, un senso lui lo darà certamente.
Mi piacciono le domande che Natascia, aka Formanova, si fa nel suo blog a proposito di Twitter. Mi auguro di trovare a Marghera tra ciminiere (sempre più scarse) e cinguettii (sempre più intensi) alcune idee per darmi una risposta

giovedì 15 novembre 2007

Buon compleanno blog

1 anno di blogging





Grazie, ai tanti che mi hanno sostenuto

sabato 10 novembre 2007

Non sono un blogger; tengo un blog

No, non sono un blogger. Su questo riflettevo venerdì quando, stanchissimo, di ritorno da una giornata piena di mille cose, decidevo di non partecipare alla cena dei blogger veneti.

Lo decidevo per somma stanchezza ed a malincuore perché avrei visto con molto piacere tanti “amici”; si “amici” perché la lunga frequentazione, pur nella virtualità del web, me li ha resi “consueti”, “vicini”. Interagendo con loro, leggendo i loro blog, di cosa scrivono, come scrivono, piano piano ho cominciato a conoscerli come “persone”, ad avere qualche idea su chi sono, sui loro riferimenti culturali e valoriali, su alcuni aspetti del loro carattere e della loro personalità….. tutti aspetti che ti portano ad instaurare un rapporto psicologico, a sentirli presenti.

Ecco perché li al di là dei numerosi e quasi quotidiani incontri virtuali, mi avrebbe fatto piacere incontrarli di persona. Peccato che per la mia eccessiva stanchezza, abbia preferito starmene a casa, in silenzio, tra i miei cari a fantasticare di tutto e di nulla.

Dicevo che non sono un blogger. Perché?

Per una questione di identità: mi domando se attorno al blogging si sia mai costruita una qualche forma di identità, cioè dei tratti psicologici, culturali, operativi che differenziano chi fa blogging, i blogger, appunto, da chi non lo fa?

Per dirla con Lave e Wenger, il blogging ha costruito delle proprie “pratiche”? Forse è troppo
presto per dirlo.

Per ora mi limito a questa semplice osservazione: per essere blogger bisognerebbe che attorno al blogging una persona si costruisse una costellazione di significati psicologici e materiali quali, ad esempio :

  • aver fatto del blogging una ragione di vita, o, almeno, una delle principali ragioni di vita
  • dedicare tanta parte della propria giornata al blogging
  • guadagnarsi da vivere con il blog.
Nulla di tutto questo, io mi limito a tenere un blog (e ad essere focalizzato su ben altro)

giovedì 25 ottobre 2007

Non ci sono più i guru di una volta

Cercando informazioni in Internet su SecondLifeCamp, mi imbatto in un blog in cui si annuncia che a Firenze si potranno incontrare i guru italiani di Second Life.

Guru?

Per me un guru è una persona con le rughe nel volto, i capelli bianchi (o tinti e magari il riporto), un po’ rotondetta, tutti segni di una vita vissuta a lungo che gli ha fatto fare tanta esperienza, tanti errori, tanti successi, che su tutto questo ha riflettuto, imparato e può insegnare qualcosa anche agli altri.

Sono certo che chi parlerà a Firenze qualche esperienza l’avrà fatta, che sul tema ne sa più di me e di tanti altri messi assieme e che qualcosa mi potranno insegnare, ma chiamarli guru, mi sembra eccessivo.

Anche se un atteggiamento guresco ce l’hanno e fanno sorridere.

Considerato il contesto effimero in cui si muovono forse basterebbe chiamarle starlette, non proprio come Paris Hilton, ma….


mercoledì 24 ottobre 2007

Blogger veneti a cena

Con un pizzico di razzismo territoriale (escludiamo i vicini friuliani, trentini ed emiliani?) noi veneti ci troviamo per la seconda volta con le gambe sotto la tavola. Dopo una avventurosa pizza poco prima del mai osannato a sufficienza Ghirada Barcamp (la pizzeria era rumorossisima e ci siamo lasciati dandoci appuntamento via blog, twitter, mailinglist per concludere il discorso....) ed una altrettanto avventurosa organizzazione (saltellando confusamente tra lista di discussione, blog mio, blog tuo, blog suo, Doodle, wiki e quant'altro il 2.0 ci mette a disposizione) sembra sia fatta.
Ci si trova venerdì 9 novembre, forse qui .
Ordine del giorno? qualcosa di buono da mangiare, ma soprattutto la sempre attuale idea di Luigi Bertuzzi di una iniziativa "dal basso" ovvero "learning villages" ovvero, come piccole comunità locali, al di fuori dei principali circuiti (stradali, culturali, economici ...) posso, con il web, essere inclusi.
NOI veneti c'avemo anche
Una comunità NING
Una lista di discussione
Abbiamo dato vita ad un gruppo SlideShare (contaminato da non veneti, per fortuna)
... e forse qualcos'altro.
Cosa ci manca per dirci "gruppo"?
Una vision, una mission .... ma prima o poi ci arriveremo nonostante tutti questi strumenti che ci ... facilitano il lavoro...