Visualizzazione post con etichetta FP. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FP. Mostra tutti i post

mercoledì 18 giugno 2008

Il grande Egon ed i Pionieri


Egon Gastaleddli si è laureato oggi (specialistica) a Padova in psicologia con una tesi di analisi qualitativa del progetto Pionieri. Il lavoro è stato apprezzato dalla Commissione con il massimo dei voti.
I miei complimenti ad Egon insieme al mio ringraziamento per aver effettuato un lavoro imponente su di un progetto che mi è caro.
Il fuoco del lavoro di Egon è stato su come gli insegnanti (in Pionieri) usano le tecnologie tra orientamenti "desiderabili" e teorie implicite.
Sulla base di una concettualizzazione didattica dichiarata (il costruttivismo in generale e l'apprendimento significativo come approccio più mirato), Egon ha intervistato una decina di "pionieri", ne ha analizzato le narrazioni, le ha elaborate (con il supporto di Atlas.ti) ed ha categorizzato le tipologie d'uso in "usi ricchi" (quando gli studenti ad usano le tecnologie) e "usi poveri" (quando sono gli insegnanti a farlo).
Le teorie implicite degli insegnanti su cosa sia sia l'apprendimento, su come si apprenda e, conseguentemente, come si insegni hanno preso il sopravvento su nuove concettualizzazioni, evidentemente trattate in modo troppo superficiale. Ne è risultata una prevalenza di "uso povero", di una replica della didattica tradizionale usando le tecnologie.
Dato confortante: in più casi l'uso "povero" è stata l'occasione per una riflessione, spesso spontanea, su modalità di utilizzi più ricchi, usi di cui si è scoperta l'efficacia.
Ancora complimenti ad Egon per il suo bel lavoro (corposa anche la parte teorica iniziale che offre un buon framework concettuale per la didattica con le tecnologie) e grazie per il contributo che ci ha dato nel comprendere, attraverso un occhio esterno critico e non compiacente, il nostro lavoro.
Spero si possa diffondere presto il suo lavoro.

venerdì 25 gennaio 2008

Apprendimento significativo con le tecnologie - Online i materiali

Ad inizio dicembre 2007 si sono svolti a Bressanone ed a Bolzano tre seminari sugli usi didattici delle tecnologie nella logica dell'apprendimento significativo.
Le attività facevano parte del progetto della Provincia Autonoma di Bolzano Apprendere con le Tecnologie.
Da oggi sono on-line i materiali usati e sviluppati in quegli eventi. Del seminario del 7 è visionabile anche il video.
E' possibile accedere agli ambienti dei seminari cliccando sul loro titolo. E' stato abilitato l'accesso diretto.
Qui l'accesso al portale di progetto.
Chi è interessato ad essere informato sulle attività del progetto (prossime iniziative formative, disponibilità di nuovi materiali...) si deve iscrivere alla comunità di progetto cliccando in "Iscrizione alla comunità" nella sezione "strumenti" nella parte bassa della barra laterale sinistra.

mercoledì 4 luglio 2007

SIeL 07 (1) Scelte tecnologiche guidate dalla pedagogia

La precedenza, narcisitica, al mio intervento a SIe-L. Il titolo "scelte tecnologiche guidate da scelte pedagogiche e didattiche". La ragione del paper è da rintracciarsi in tante "chiacchiere" che si fanno quando si sparla di e-learning. Si dice, basta con la "e", ripartiamo del "learning". Partiamo dalla pedagogia ed usiamo le tecnologie per quello che sono: dei semplici strumenti a servizio dello scopo, non lo scopo. Buona ultima ragione, una delle conclusioni di una ricerca di cui parlerò a breve: noi "esperti" di e-learning non siamo consapevoli delle basi teoriche del nostro lavoro.
Il mio lavoro va, quindi, a illustrare il percorso che abbiamo fatto a Bolzano per mettere in piedi il Progetto Pionieri.

Questo il percorso fatto:
  • La mission della FP
  • Skill correlate
  • Risorse
  • Scelte pedagogiche e didattiche
  • Perché il costruttivismo
  • Costruttivismo e tecnologie
  • Le strategie di apprendimento
  • I fondamenti di una “buona” didattica con le tecnologie
  • L’impianto organizzativo di Pionieri
Qui le slide della presentazione

sabato 30 giugno 2007

Ritiro monastico e tecnologie


Se non avete problemi a pranzare alla 12.15 e cenare alle 18.30, se non avete problemi a fari svegliare dal cinguettio degli uccellini e dallo sciabordio del vicino fiume, allora l’Abbazia di Novacella fa per voi ed i vostri “ritiri” formativi. Ambiente affascinante di un monastero agostiniano del 1100. Più che buoni gli alloggi e la cucina per 54 € di pensione completa (questo blog NON è sponsorizzato dai monaci agostiniani…).

Ci sono stato ad inizio settimana con un gruppo di colleghi Learning Consultant per dare il via all’iniziativa della Provincia Autonoma di Bolzano: “Apprendere con le tecnologie”. Si tratta di un progetto che ha la consulenza “straniera” di David Jonassen (Missouri University) e di Jan van der Meij, del gruppo di Ton de Jong, (Twente University) noti per le simulazioni SimQuest.

Lo scopo del progetto è di affrontare alcuni problemi di apprendimento che quotidianamente si vivono nelle classi della Formazione Professionale e Bolzano (ma non solo qui, immagino) e di farlo attraverso alcune learning strategies supportate da tecnologie di derivazione costruttivista in cui Jonassen è maestro.

Dettagli dell’iniziativa nel portale di progetto di prossima attivazione. Se qualche frequentatore del blog ha curiosità impellenti, mi contatti pure.

Per ora si può curiosare qui logandosi come "guest" e seguire i "lavori in corso".

venerdì 22 giugno 2007

Le vacche di Mussolini a Macerata

Volendo scrivere sul Congresso SIEL, mi sono venute in mente le battute fatte a Napoli tra colleghi saputo che ci saremo rivisti a Macerata: tu di cosa parlerai? e tu? e tu? Pare che le solite quattro vacche che la buonanima esibiva nelle occasioni in cui si doveva mostrare l’opulenza del regime, girino anche per i convegni “scientifici” (Napoli compreso). La “vacca” che io porterò a Macerata è Copernicus-Pionieri, oggetto di almeno 3 o 4 paper presentati in contesti più o meno prestigiosi.

Ma - qui mi faccio serio – come ci insegnano i teorici del criss-cross-landescape (da Wittgenstein in avanti, costruttivisti compresi), un artefatto, una realtà, non possono avere una sola lettura ma sono per loro stessa natura multi-dimensionali, poli-prospettici.

Una di queste prospettive da cui traguardare Pionieri sarà l’oggetto del paper che mi è stato accettato al Congresso SIeL di Macerata (4 – 6 luglio).

Ho voluto dare questo taglio perché, spesso, si sente dire (anch'io lo dico spesso e volentieri) che gli usi didatti delle tecnologie non sono guidati da intenzionalità pedagogica, che anche quando si parla di subordinare la e al learning, la cosa rimane nel limbo delle buone intenzioni, che ci si riferisce al costruttivismo e si fa altro. Ebbene, con il paper voglio descrivere il percorso concettuale lungo cui si è dipanata una iniziativa di didattica con le tecnologie.

Il contributo presenta, infatti, il percorso concettuale che è stato seguito in Copernicus-Pionieri per usare le tecnologie a supporto della didattica e per far derivare la scelta tecnologica da considerazioni pedagogiche e didattiche. Il paper si intitola, infatti: “Scelte tecnologiche guidate da scelte pedagogiche e didattiche, il caso Pionieri

Il percorso concettuale si snoda attorno a questi passaggi:

  • i bisogni, problemi, gli obiettivi della FP
  • le competenze correlate e le funzioni cognitive da sostenere
  • le scelte pedagogiche e didattiche
  • il contributo del costruttivismo
  • le tecnologie nel costruttivismo
  • un framework concettuale
  • le strategie di apprendimento
  • la conclusione: i fondamenti di una buona didattica con le tecnologie.

Sarò più dettagliato la prossima volta. Se faccio un post troppo lungo Antonio Fini mi mette in castigo (e spero di aver azzeccato l’immagine)!!!



venerdì 1 giugno 2007

Apprendere (con e senza le tecnologie)

Nuovo nome, una più spinta focalizzazione sull’apprendimento. Sempre le tecnologie anche se … non necessariamente. Stesso stile redazionale (il mio, non saprei fare diversamente). Stesso URL per ragioni pratiche. Nuova grafica (template di Bogger, il massimo che mi posso concedere).

Questo il “cambiamento” del mio reflective journal condiviso.

Molte le tematiche su cui ancorare la mia riflessione. La conoscenza e l’apprendimento nelle sue molteplici sfaccettature ma, anche, il contesto sociale, culturale istituzionale in cui si sviluppano, con le loro forze facilitanti e con quelle ostacolanti.

Le ragioni e gli scopi della formazione.

Lobby, business, mafiette. Istituzioni, accademia e “liberi” pensatori. Quest’ultima, la comunità cui appartengo, ne per scelta ne per ripiego.

Così va la vita, diceva Vonnegut

lunedì 14 maggio 2007

Barcamp Veneto: in pieno svolgimento



Ho appena presentato le mie riflessioni sulle condizioni di uso reale delle tecnologie di web 2 al Barcamp Veneto.
La mia riflessione si impernia attorno alla convinzione che "Non basta che una tecnologia sia disponibile (ed abbia un senso) perchè le persone abbiamo voglia di usarla".
Riflessione basata sull'esperienza che stiamo facendo in Pionieri. Qui le mie slide.
Buona la presenza di interventi sugli usi del web 2 all'Università e nella Formazione Professionale.
Numerose presenze, pur essendo un lunedì pomeriggio.
Eccellente l'organizzazione di Gigi e del suo infaticabile gruppo.

lunedì 26 marzo 2007

Moodle Moot Italia 2007 (5) - Attività di apprendimento e "piattaforma" multitool

Oltre al laboratorio, al MoodleMoot ho tenuto una presentazione sul programma di didattica con le tecnologie "Pionieri" che sto coordinando a Bolzano. Destinato a docenti della formazione professionale, Pionieri è un insieme di iniziative imperniate:
  • per quanto riguarda le basi teoriche, sul costruttivismo e su una applicazione che chiamo "attività di apprendimento";
  • per quanto riguarda le tecnologie, su di una "piattaforma" (intesa come un insieme di applicazioni tecnologiche, non di LMS/VLE) multi-tool che realizza il concetto costruttivista di apprendimento che si sviluppa in un ambiente "ricco" di risorse all'interno delle quali chi apprende può scegliere quelle a lui più congeniale
La scelta dell'approccio multi-tool è direttamente correlata alle scelte pedagogiche e didattiche che sono state messe alla base del progetto. Queste scelte riguardano:
  • cosè l'apprendimento
  • come le persone apprendono
  • come si possano attivare e sostenere i processi di apprendimento
  • quale è il task, la mission dell'insegnante

La comunicazione ha, quindi, riguardato l'illustrazione di come le scelte pedagogiche e didattiche sono state tradotte in scelte tecnologiche.

Qui le slide della presentazione.

Bolzano 07 pre-conference workshop (2)


La parola ai partecipanti.


…… Sono entusiasta di aver partecipato a questo Workshop ……David mi ha dato molte cose da "portare a Verona" e da condividere con i miei colleghi del sostegno.

…. Iniziativa davvero pregevole. Davvero grazie e complimenti vivissimi.

……….Ottimo workshop... il passaggio dalla teoria alla pratica, attraverso le tabelle e la creazione dei testi ha fatto diventare concreto quello che finora avevo solo studiato/visto fatto da altri.

…….. Il confronto con David è stato per me davvero ricco e stimolante...ovviamente non ne dubitavo...devo però dire che la disponibilità e la cordialità di David hanno reso lo scambio ancora più fertile di quanto potessi immaginare.

……. mi preme ringraziare anche voi per il clima che si è creato, al tempo stesso conviviale e intellettualmente stimolante.

…… Sono già tornato in Emilia e ricordo con piacere i due giorni trascorsi assieme. L'esperienza è stata molto interessante e proficua. Mi sono portato a casa molte idee e ho chiarito diversi dubbi. Jonassen è stato all'altezza delle attese e la sua disponibilità inaspettata visto il livello che occupa nel panorama internazionale dell'Educational Technology

….. Grazie per questa bella opportunità che voi, assieme agli amici dell'Università di Bolzano, (per la quale ci siamo a lungo battuti), avete offerto. Ma quanta materia. Ieri facevo una gita in montagna di nove ore per poter digerirla un pò ...Oggi, in un seminario per organizzatori, cercherò di applicare alcuni elementi di quanto abbiamo potuto studiare.

….. proporre attivitá che uniscono teorico ed esperenziale le trovo sempre fruttuose, (speriamo nel seguito di simili iniziative. …… e mi complimento per l'organizzazione, la disponibilità e la cordialità trovata a Bressanone.


….. Il workshop è stato molto interessante, non solo per la possibilità (ahimè, ..rara) di interagire con un personaggio della statura scientifica e dimensione internazionale di David, ma anche per i contenuti stessi sui quali sto ancora "rimuginando", in attesa di poter mettere in pratica...
Infine, last but not least, è stata un'occasione di confronto con i colleghi davvero molto stimolante.
Per il futuro, oltre alla prospettiva di un Jonassen-2, mi piacerebbe rimanere in contatto con il gruppo e condividere stories su eventuali esperienze pratiche di insegnamento basate sul PBL, da parte dei colleghi.

…….penso che il workshop abbia segnato un punto alto di avvio progettuale. Un uso sapiente degli strumenti UE e delle vostre competenze, nonchè la preziosa disponibilità ad aprire all'Università l'esperienza - cosa non dovuta - hanno permesso un coinvolgimento molto interessante di forze e di intenti comuni. Grazie per la sensibilità e la disponibilità, che speriamo sia foriera di nuove avventure comuni. Nel merito del workshop; è stata un'ulteriore dimostrazione della qualità della ricerca che Jonassen - e il suo gruppo della Columbia - sta portando avanti da anni. Per chi lo ha seguito in tempi passati, ne riconosce la crescita e il forte contributo che sta portando al struttivismo socio-cultuale. Speriamo di averlo ancora tra noi, ma mi pare che il sodalizio creatosi e l'amicizia sincera dimostrata - anche con Rose - possano essere un buon viatico...

…… A tutti gli amici ospiti, un grazie per la cordialità e la partecipazione attiva: anche con voi, speriamo di continuare il confronto intrapreso, che con il ben-essere già vissuto, non potrà che essere di ulteriore qualità.

…… ringrazio molto per la bellissima esperienza sia per i preziosi momenti di apprendimento formale (farò proselitismo del criss-crossing) che informali. Ho promesso report dell'esperienza a destra e a manca e quindi mi piacerebbe approfondire gli argomenti trattati e confrontarmi con gli altri partecipanti, che è stato un piacere poter conoscere / rivedere.

…… Ho arricchito la mia esperienza con l'interazione, la conoscenza, le risorse che le giornate di workshop e il convegno mi hanno fornito. Apprezzo, oltre che l'organizzazione impeccabile, l’impegno affinchè la "conversazione" continui.

sabato 3 marzo 2007

Imparare a sviluppare Cognitive Flexibility Hypertexts

I "cognitive fexibility hypertext" sono ambienti di apprendimento sviluppati con l'aiuto delle tecnologie (ICT) che sostengono processi di apprendimento quando l'oggetto da apprendere è una tematica, un problema, un dominio di conoscenza che possono essere visti da punti di vista differenti ("prospettive multiple", ci insegnano i maestri) corrispondenti a traiettorie differenti mediante le quali attraversare il territorio da conoscere. Sono questi, ad esempio, temi sociali, politici, problemi complessi ed open-ended ....
David Jonassen, scienziato e psicologo cognitivo di fama internazionale, terrà un workshop di due giornate all'Università di Bolzano, sede di Bressanone il 14 ed il 15 marzo (le giornate che precedono il convegno). Informazioni ed iscrizioni (ad oggi 5 posti ancora disponibili) nel portale del convegno

Usi didattici delle tecnologie: 16 marzo a Bolzano

A Bolzano, quando sono stato chiamato a mettere a punto un programma di lavoro per inserite l'uso delle tecnologie (ICT) nella Formazione Professionale, ho avuto un solo "chiodo fisso", quello di un loro uso basato sulla ricerca e sulla concettualizzazione pedagogica e didattica e sui processi di apprendimento. Da "buon" psicologo, non ho mai pensato alle tecnologie come il toccasana di ogni problema formativo ed ho sempre guardato al costruttivismo come ad un corpus di teorie e di pratiche piene di potenzialità per il mio lavoro. Questa mia idea si è rinforzata mano a mano che osservavo e studiavo le pratiche internazionali di usi delle tecnologie. Il modello costruttivista era quello preferito dalla gran parte degli utilizzatori (anche se troppo spesso il costruttivismo era meramente citato nelle intenzioni, quasi fosse "politically correct" assumere questo orientamento, salvo poi aderire nella pratica al modello comportamentista - focalizzazione sui contenuti, sui LO, sul delivery ..... ) .
Fin qui il mio "pensiero". Ma quale è stato il riscontro? Anche qui a prevalere, nella pratica corrente, del modello implicito di apprendimento presente nella mente delle persone che stavano sviluppando il programma: focalizzazione sui contenuti e sulle tecnologie. Scarso interesse per le determinanti pedagogiche, difficoltà a ritenere rilevante qualsiasi riflessione didattica. Il modello (certamente implicito) di apprendimento ed associato insegnamento che guidava la loro attività ordinaria (= basata sull'aula) veniva utilizzato anche per concepire, progettare e gestire anche azioni in cui venivano usate le tecnologie.

Credo nasca proprio da questi fatti la scelta di organizzare un convegno sulle tecnologie per la didattica (e l'apprendimento) concentrandosi esclusivamente sulle strategie didattiche.

Il gruppo dei relatori invitati è stato selezionato per rappresentare alcune delle più significative esperienza in atto sulla questione (tantissimi altri sarebbe stato bello invitare da Spiro a Schank, dalla Scardamalia a Pea ...). Con la call nazionale abbiamo cercato esperienze di uso fondate sulla pedagogia. Vederemo il 16 cosa sucecderà

domenica 21 gennaio 2007

Cognitive Flexibility Hypertexts

Ecco un “bel” modo di usare le tecnologie!!!! A Bolzano abbiamo invitato David Jonassen ad insegnarcene la costruzione e l’uso.

Jonassen, infatti, il 14 ed il 15 marzo 07, come un pre-conference workshop” di Bolzano07 che si terrà l’workshop: “Epistemic Beliefs, Multiple Perspectives and Argumentation: Arguing to Learn from Cognitive Flexibility Hypertexts”.

I Cognitive Flexibility Hypertexts trovano la propria base concettuale nel lavoro dello stesso Jonassen e di Randy Spiro sull’apprendimento nell’ambito di domini di conoscenza complessi e, per questo, debolmente strutturati.

Sintetizzando al massimo il concetto, possiamo dire che secondo la Cognitive Flexibility:

  • mette in guardia dal pericolo dalla negazione della complessità e quindi dalla sovra-semplificazione dei concetti (cosa che fa la didattica “normale”);
  • la conoscenza va insegnata, organizzata e mentalmente rappresentata in molti modi diversi;
  • nell’esperienza della conoscenza, il soggetto che apprende ritorna sullo stesso punto del contenuto arrivandoci da differenti posizioni, cogliendo implicazioni di volta in volta diverse.

venerdì 12 gennaio 2007

Quali apprendimenti possono essere favoriti lavorando nella Formazione Professionale con le tecnologie?

Proseguendo la riflessione iniziata nel post precedente, sempre con quei colleghi abbiano convenuto che le tecnologie possano favorire, in chi apprende, lo sviluppo:

- di apprendimenti disciplinari profondi, significativi e solidi in modo che le conoscenze sviluppata a scuola possano essere realmente utilizzati nella pratica professionale e non rimangano “inerti”, confinati, cioè, in un apprendimento meramente scolastico;

- di competenze personali come responsabilità ed autonomia che sono le risorse di base per poter gestire il proprio sviluppo professionale e personale in una logica di apprendimento continuo

- di competenze sociali come comunicazione, collaborazione, interazione che sono componenti fondamentali della competenza professionale

- di competenze cognitive superiori come la riflessione che sono, anch’esse, elementi portanti della competenza professionale.

Ci siamo ben resi conto che questi obiettivi di apprendimento sono perseguibili ricorrendo a specifiche “strategie didattiche” che sono il risultato di teorie dell’apprendimento, di tecniche didattiche e di strumenti tecnologici utilizzati all’interno di precisi quadri pedagogici.

In post successivi socializzerò alcuni contributi concettuali su specifiche “strategie di apprendimento”

giovedì 28 dicembre 2006

Basta con le piattaforme, meglio i trampolini che, almeno, sono più elastici

Con questa fantastica battuta di Mario Rotta (non l’ho sentita con le mie orecchie ma mi è stata riportata da una collega più che affidabile) ritorno sul tema delle così dette “piattaforme” per la formazione chiamate, anche, LMS (Learning Management System) per i puristi della tecnologia o VLE (Virtual Learning Environment) per chi ha un orientamento più “pedagogico”.

Non so chi sia fuori dalla realtà (forse lo sono io), ma ci si accanisce ancora a difendere questi strumenti come fossero il meglio che la tecnologia mette, oggi, a disposizione di chi ha a che fare con i processi di apprendimento e vuole arricchirli, differenziarli o migliorarli con le tecnologie.

Non nego una certa utilità delle “piattaforme”; io stesso dopo aver usato in un “lontano” passato Lotus Learning Space e, più recentemente, ILIAS, sto trovando molto vicina alla mia forma mentale (chiamiamola così) MOODLE, soprattutto per i suoi moduli delle “attività”. Alcuni esempi in http://e-lerarntools.provinz.bz/moodle) ma affermare che tutto inizia e tutto finisce con una piattaforma, è, per me, privo di senso.

Dove li mettiamo i blog ed i wiki (tanto per restare nel classico)? Sono certamente queste le più significative innovazioni della tecnologia per la didattica.

Dove mettiamo tutto quanto va sotto il nome di “social software” (interessante rassegna di strumenti nel blog di Gigi Cogo in http://webeconoscenza.blogspot.com)? Dove mettiamo il social bookmark e le folksonomie (ho seguito con interesse alcuni interventi di Corrado Petrucco di cui non ho qui ora alcun link da citare su queste ed altre ultime frontiere della tecnologia per la didattica)?

E, per finire, dove mettiamo tutta la questione dell’approccio PLE, Personal Learning Environment? Ne parlano molto, ad esempio, in UK Oleg Liber e Scott Wilson.

Dico tutto questo perchè c’è chi considera uno spreco di risorse spendere in tante e diversificate tecnologie piuttosto che concentrasi nello sviluppo di una ….. piattaforma!!!

Anche qui non cito la fonte.

lunedì 18 dicembre 2006

Usi didattici delle tecnologie: a Bolzano una “conversazione” a livello internazionale

Volendo superare una visione “trasmissiva” di informazioni/contenuti delle tecnologie usate per sostenere processi di insegnamento ed apprendimento, la questione diventa: quali usi farne?

Una risposta, in un qualche modo strutturata, cercheremo di darla a Bolzano il 16 marzo 2007 in una conferenza internazionale, Bolzano 07, conversazione sull’uso didattico delle tecnologie. Con l’aiuto di ricercatori e “practitioner” internazionali, esploreremo tematiche quali: le tecnologie come strumenti cognitivi (i famosi “mindtools” di Jonassen), la valutazione autentica (authentich assesment, di Rosa Marra); l’inquiry-learning e le simulazioni con l'olandese Jan van der Maij, del team di Ton de Jong; la tematica dell’apprendimento informale ed il ruolo delle tecnologie (Teemu Arina, dalla Finlandia); l’approccio PLE, Personal Learning Environment con Oleg Liber dall’Inghilterra. Da Brema Martin Fisher con riflessioni sull’experential learning.

Gli altri relatori e le modalità per presentare una esperienza, in www.bolzanoconversation.it.

Già nel titolo (“conversazione”) il taglio dato: la visione costruttivista dell’apprendimento e l’uso che, nelle sue diverse coniugazioni, viene fatto delle tecnologie.