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mercoledì 10 settembre 2008

Una maestra "unica" al lavoro


La maestra “unica” Paola Limone, qui il suo bel blog, ci fa sapere che nel corso di questo nuovo anno scolastico attiverà un nuovo progetto che vedrà la sua classe sperimentare, per tutto l'anno scolastico, l'uso nella didattica di un computer per ogni bambino.
L’attività viene svolta nella classe 5° A della scuola Don Milani, Rivoli 1° Circolo, dalle insegnanti Paola Limone e Marina Sardone e si collega al progetto XO di Negroponte.
A promuovere il progetto “un computer per ogni studente” è la Regione Piemonte che prevede l'introduzione nell'anno scolastico 2008-2009 di computer ultraportatili a basso costo nella didattica consegnando ad ogni allievo una macchina e fornendo al docente unità didattiche subito utilizzabili.
Paola ci racconta: Con il prof Dario Zucchini dell'Istituto Majorana ho lavorato alla preparazione dei computer scegliendo i software ritenuti più utili, stilando schede di descrizione (dando particolare importanza a link di esperienze già fatte nelle scuole e reperibili nella rete) e preparando una white list con più di 800 siti per poter far navigare i minori che lavoreranno sui jumpc protetti dal Magicdesktop della Easybits.
La nuova fatica dell’instancabile e creativa Paola merita la nostra attenzione ed aspettiamo di leggere come sta andando.

Qui la descrizione del progetto.

lunedì 14 aprile 2008

La scuola che funziona

Si scrive e si parla spesso di scuola che NON funziona. Di riforme mai andate in porto, di sistema mal configurato, di una scuola vecchia nei metodi didattici, di tecnologie che hanno fallito il proprio scopo di migliorare la scuola..... Inutile dirlo, la nostra scuola ha una pessima immagine sociale e dirsi, oggi, "insegnante" non è proprio un titolo di merito.

MA.....

Ma, se invece di guardare al mondo della scuola dall'alto (e da fuori) ci si abbassa (mettendoci anche un po' di umiltà) e si entra nella scuola si notano tante "isole felici" fatte di tanti insegnanti che, quasi a dispetto dell'ambiente circostante non facilitante, ci mettono anima e corpo e fanno una buona scuola, fanno una scuola dove gli studenti imparano bene.

Sono insegnanti che spendono molto del proprio tempo libero ad aggiornarsi, che partecipano a reti informali di colleghi con cui scambiano dubbi, idee e risorse, che sperimentano, migliorano ...

Sono insegnanti che vivono il proprio lavoro con elevato senso etico verso i propri studenti.

Sono insegnati non sempre guardati con favore dai colleghi, proprio per questo atteggiamento che mette, loro immobili e rassegnati, in cattiva luce.

Sono insegnanti che potrebbero essere anche visti come la pudica foglia di fico che nasconde tutte le magagne della scuola e che, ingiustamente, la nobilita …

Da queste riflessioni, nell’ambito del network professionale “Orientamenti e disorientamenti negli usi didattici delle tecnologie” è stata lanciata l’iniziativa “La scuola che funziona”.

L’idea è di valorizzare il lavoro di tanti insegnanti che stanno facendo una buona scuola per dare a tutti questi un giusto riconoscimento per il lavoro svolto e per promuovere dal basso buone pratiche educative.

L’iniziativa è ancora in una fase di pre-startup; si sta costituendo il “gruppo dei promotori” e si stanno definendo le caratteristiche di questa iniziativa.

Per saperne di più e per dare la propria pre-adesione al “gruppo dei promotori”, partecipate alla discussione in O&D entrando qui (se non siete già membri di O&D con une breve procedura vi potete iscrivere) oppure scrivetemi a gianni (at) marconato (dot) net.



martedì 15 gennaio 2008

Next Generation Learning

Viene lanciata oggi nel Regno Unito la campagna Next Generation Learning, una iniziativa guidata da BECTA, l'agenzia governativa che da anni si occupa di promuovere e sostenere l'uso didattico delle tecnologie. La campagna che parte oggi ha lo scopo di promuovere presso tutti i gruppi di età l'uso delle tecnologie per ampliare le opportunità di apprendimento, di trasformare il sistema educativo e formativo, usando le tecnologie, per elevare il livello complessivo di competenza della popolazione. Come le tecnologie sono state il catalizzatore del cambiamento delle attività economiche, con questa compagna si vuole far si che anche il sistema educativo ne possa beneficiare.
Staremo a vedere che approcci adotteranno per rendere effettivo il potenziale delle tecnologie nelle attività formative e nell'apprendimento.
Già mi insospettisco quando leggo di flessibilità di accesso ......